ARTICOLI E NOTIZIE RIGUARDO L'APOSTASIA CHE STA ENTRANDO IN TUTTE LE CHIESE CRISTIANE

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venerdì 23 aprile 2010

VESCOVO DI BRUGES AMMETTE: ABUSI DI UN GIOVANE

VESCOVO DI BRUGES AMMETTE: ABUSI DI UN GIOVANE

(AGI) - Bruxelles, 23 apr. - Il vescovo di Bruges, il settantaquattrenne Roger Vangheluwe, si e' dimesso per "fatti gravi" relativi a una vicenda di abusi sessuali. La comunicazione delle dimissioni e' stata data, senza fare il nome del vescovo, dai responsabili della Chiesa cattolica in Belgio. Il nome di Vangheuwe, sul seggio episcopale di Bruges da oltre 25 anni, e' stato confermato da una persona del suo entourage. Solo due giorni fa, mercoledi', a Bruxelles era stata confermata la condanna del sacerdote Robert Borremans per violenze e attentati al pudore. Il prete condannato era in funzione sotto l'autorita' dell'ex vescovo ausiliario di Bruxelles, Joseph De Kesel, e le prime accuse contro di lui risalgono al 1994.

Benedetto XVI ha accettato questa mattina le dimissioni del vescovo di Bruges, mons. Roger Vangheluwe, che ha ammesso di aver abusato sessualmente di un giovane e di averlo fatto per di piu' dopo la sua nomina a vescovo avvenuta nel 1984. La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso la notizia dell'accettazione delle dimissioni insieme al testo di una dichiarazione del vescovo.

"Quando ero ancora un semplice sacerdote e per un certo tempo all'inizio del mio episcopato - ha confessato il presule - ho abusato sessualmente di un giovane dell'ambiente a me vicino. La vittima ne e' ancora segnata. Nel corso degli ultimi decenni, ho piu' volte riconosciuto la mia colpa nei suoi confronti, come nei confronti della sua famiglia, e ho domandato perdono. Ma questo non lo ha pacificato. E neppure io lo sono". Il presule stupratore ha aggiunto nella sua dichiarazione che "la tempesta mediatica di queste ultime settimane ha rafforzato il trauma. Non e' piu' possibile continuare in questa situazione". "Sono profondamente dispiaciuto - ha concluso - per cio' che ho fatto e presento le mie scuse piu' sincere alla vittima, alla sua famiglia, a tutta la comunita' cattolica e alla societa' in genere. Ho presentato le mie dimissioni come vescovo di Bruges al Papa Benedetto XVI. Sono state accettate. Percio' mi ritiro".



http://www.agi.it/estero/notizie/201004231321-est-rt10128-pedofilia_vescovo_si_dimette_in_belgio_per_fatti_gravi

Una gay e' stata nominata vescovo ausiliario dalla diocesi episcopale di Los Angeles.

San Francisco, 06-12-2009

Una gay e' stata nominata vescovo ausiliario dalla diocesi episcopale di Los Angeles. La decisione, che deve essere ratificata dalla chiesa nazionale, rischia di scatenare nuove polemiche nella comunita' anglicana sulla questione esplosiva del clero omosessuale.

Mary Glasspool, 55 anni, di Baltimora, e' la prima omosessuale dichiarata a diventare vescovo episcopale dal 2003, quando la nomina di Gene Robinson del New Hampshire spacco' gli episcopali e favori' lo scisma di alcune congregazioni e 100mila fedeli confluiti in una nuova chiesa nordamericana.

A luglio la Chiesa episcopale, che conta due milioni di fedeli, aveva revocato la moratoria sulla nomina di vescovi gay, con un gesto conciliatorio verso l'ala progressista.

"Sono molto eccitata per il futuro di tutta la Chiesa episcopale e vedo per la diocesi di Los Angeles un ruolo guida verso il futuro", ha dichiarato la Glasspool. Figlia di un prete episcopale, indossa l'abito talare da 27 anni.Una gay e' stata nominata vescovo ausiliario dalla diocesi episcopale di Los Angeles. La decisione, che deve essere ratificata dalla chiesa nazionale, rischia di scatenare nuove polemiche nella comunita' anglicana sulla questione esplosiva del clero omosessuale.

Mary Glasspool, 55 anni, di Baltimora, e' la prima omosessuale dichiarata a diventare vescovo episcopale dal 2003, quando la nomina di Gene Robinson del New Hampshire spacco' gli episcopali e favori' lo scisma di alcune congregazioni e 100mila fedeli confluiti in una nuova chiesa nordamericana.

A luglio la Chiesa episcopale, che conta due milioni di fedeli, aveva revocato la moratoria sulla nomina di vescovi gay, con un gesto conciliatorio verso l'ala progressista.
"Sono molto eccitata per il futuro di tutta la Chiesa episcopale e vedo per la diocesi di Los Angeles un ruolo guida verso il futuro", ha dichiarato la Glasspool. Figlia di un prete episcopale, indossa l'abito talare da 27 anni.



http://www.rainews24.rai.it/it//news.php?newsid=134850

lunedì 12 aprile 2010

Vescovo tedesco si dimette: "Ho abusato di bambini". Nuovi particolari sulla vita di Marcial Degollado

Vescovo tedesco si dimette: "Ho abusato di bambini". Nuovi particolari sulla vita di Marcial Degollado
Mercoledí 07.04.2010 19:00

Choc in Norvegia, dove un vescovo di origine tedesca, Georg Muller, ha ammesso di aver abusato di un minore 20 anni fa. Insomma, non si placa la tempesta causata dal caso dei preti-pedofili sulla chiesa cattolica. Il vescovo cattolico norvegese, ma di origine tedesca ha confessato di aver abusato sessualmente di un ragazzo minorenne una ventina di anni fa. Lo scrive in apertura del suo sito la tv di stato norvegese, Nrk. In seguito a tale confessione il prelato ha dato le dimissioni nel giugno dello scorso anno. È il primo caso di pedofilia legato alla chiesa cattolica riportato in Norvegia.
IL CASO - Secondo la tv Nrk, il caso, come detto, riguarda Georg Mueller, ex vescovo cattolico di Trondheim, che il 7 giugno dello scorso anno si dimise inaspettatamente comunicando la decisione durante la celebrazione della messa domenicale. "È stato un abuso sessuale il motivo che lo ha spinto alle dimissioni» scrive il sito della tv pubblica norvegese, che aggiunge: "La Chiesa cattolica ha pagato alla vittima tra 400.000 e 500.000 corone norvegese (tra 50.000 e 65.000 euro circa) a titolo di risarcimento danni".

L'abuso venne commesso quando Mueller era ancora un semplice prete ed è prescritto per la legge norvegese, specifica Nrk, che riporta come l'attuale vescovo di Trondheim e Oslo, Bernt Eisvig, abbia riferito al Times di Londra che Mueller scelse di dare immediatamente le dimissioni quando venne informato delle accuse che lo riguardavano. Secondo il quotidiano norvegese Adresseavisen, la vittima era un chierichetto che ha mantenuto il segreto per circa 20 anni. È stato il vescovo di Stoccolma ad occuparsi dell'inchiesta. Nrk riporta che il caso è stato inviato al Vaticano, dove è stato valutato arrivando alla conclusione che Mueller, in quel momento vescovo di Trondheim, doveva dimettersi.

IL VATICANO: LE DIMISSIONI FURONO SUBITO ACCETTATE - Nel maggio 2009 il vescovo presento' le dimissioni, che vennero tempestivamente accettate dal Santo Padre, e in giugno lascio' la Diocesi. Si sottopose a un periodo di terapia e non svolge più attività pastorale. Dal punto di vista delle leggi civili il caso era prescritto. La vittima, oggi maggiorenne, ha finora sempre chiesto di rimanere anonima". Lo ha affermato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi confermando "le informazioni date nel Comunicato dell'Amministratore Apostolico di Trondheim (Norvegia), mons. Bernd Eidsvig, circa l'ex-vescovo di Trondheim, mons. Georg Muller, vescovo della Diocesi fra il 1997 e il 2009. La vicenda riguarda un caso di abuso sessuale di un minore dell'inizio degli anni 90, venuto a conoscenza delle autorita' ecclesiastiche nel gennaio del 2009". "La questione - assicura padre Lombardi - fu affrontata ed esaminata con rapidita' tramite la Nunziatura di Stoccolma, per mandato della Congregazione per la Dottrina della Fede".

IL CASO MARCIAL DEGOLLADO E LA SUA TRIPLA VITA - Travolto dallo scandalo pedofilia, padre Maciel Marcial Degollado aveva altri segreti da nascondere. Lo afferma il settimanale tedesco 'Stern', secondo cui il Vaticano si appresta a rendere noto entro la fine di aprile un rapporto riguardante l'incredibile vita sessuale di uno dei sacerdoti prediletti da Giovanni Paolo II e fondatore dell'ordine "Legionari di Cristo".

Stern afferma che Marcial Degollado, il quale secondo accuse risalenti anche agli anni '40 e '50 avrebbe abusato di decine di seminaristi minorenni, aveva una doppia vita con due donne, dalle quali ha avuto tre figli e che avrebbe addirittura abusato di uno di essi. Alle due famiglie che si era creato, padre Marcial Degollado aveva raccontato rispettivamente di lavorare per la Cia e di essere un manager della multinazionale petrolifera Shell. 'Stern' spiega che, pur essendo a conoscenza da tempo delle accuse sulla vita segreta del prete messicano, il Vaticano aveva bloccato ogni iniziativa nei suoi confronti.

Uno dei motivi di questo atteggiamento, secondo il settimanale, sarebbe dovuto al fatto che padre Marcial Degollado, oltre ad essere un efficace procacciatore di offerte in favore della Chiesa cattolica, era anche particolarmente protetto da Giovanni Paolo II. Secondo 'Stern', quando Benedetto XVI era a capo della Congregazione per la Fede un'inchiesta riguardante il prete messicano fu archiviata nonostante fosse suffragata da pesanti accuse.







tags: prete abusi vescovo tedesco

http://www.affaritaliani.it/cronache/prete-abusi-ammissioni70410.html