La Curia di Verona chiede perdono per i tradizionalisti e tace sui luterani benedicenti le coppie omosex, occupanti la chiesa del co-patrono S. Pietro Martire
La Diocesi di Verona, come si legge nel comunicato qui a lato riportato, tratto dal sito della Curia (a fianco) si dissocia e chiede perdono per la Messa di riparazione contemporanea alla visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma e per il Rosario di riparazione con relativo atto dimostrativo organizzato dal “Comitato perché la chiesa di San Pietro Martire resti cattolica e contro il relativismo religioso” in occasione della visita di Ratzinger al tempio luterano di Roma. Notiamo con dispiacere che, mentre le legittime manifestazioni nei confronti di atti d’apostasia vengono stigmatizzate pubblicamente dalla Curia scaligera e si ha addirittura l’ardire di chiedere perdono per esse, ribadendo, (e meno male!) fedeltà e obbedienza non alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana, ma al Concilio Vaticano II, invece nei confronti degli eretici luterani, occupanti con placet curiale la chiesa del co-patrono di Verona San Pietro Martire e benedicenti le unioni omosex, non si dice nulla. Anzi, per il momento li si “premia” (?) addirittura con una proroga della concessione della chiesa di S. Pietro Martire fino a Settembre. A buon intenditor…
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Affermazioni contro il santo Padre
Comunicato
L’Ufficio “Ecumenismo e Dialogo” legge con dispiacere le affermazioni contro Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, da parte del “Comitato perchè la chiesa di san Pietro martire resti cattolica e contro il relativismo religioso”, contenute nella cronaca della manifestazione tenutasi il 14 marzo 2010 – rinvenibili qui - e nel volantino distribuito in quell’occasione – visionabile qui).
L’Ufficio si dissocia decisamente dai giudizi ivi espressi sull’operato del Pontefice e sulla sua testimonianza. Nel chiedere perdono al santo Padre per le gravi affermazioni di cui è fatto oggetto, questo Ufficio rinnova a Benedetto XVI stima e fiducia; ribadisce fedeltà e obbedienza ai suoi insegnamenti e a quelli del Concilio Vaticano II.
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ARTICOLI E NOTIZIE RIGUARDO L'APOSTASIA CHE STA ENTRANDO IN TUTTE LE CHIESE CRISTIANE
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lunedì 17 maggio 2010
venerdì 23 aprile 2010
I LUTERANI ITALIANI COME QUELLI SVEDESI
Svezia: nozze in chiesa per coppie omosessuali
Dopo il sì alle unioni civili, il sinodo luterano ammette quelle religiose
In Svezia nozze gay anche in chiesa
di Livia Sansone
COPENAGHEN - In Svezia, a partire dal primo novembre le coppie gay, già
ammesse da alcuni mesi alle unioni civili, potranno sposarsi anche in
chiesa. La decisione é stata presa oggi a larga maggioranza dal Sinodo
generale della Chiesa luterana svedese, la prima delle grandi chiese del
mondo pronte a consentire che le persone dello stesso sesso possano
unirsi in matrimonio con il rito religioso. Il dibattito all'interno e
fuori della chiesa è stato ampio e tormentato a partire dalla primavera
scorsa, quando è entrata in vigore una legge che consente agli
omosessuali il matrimonio civile. Contrasti sono emersi anche oggi nella
riunione del Sinodo che si è tenuta ad Uppsala, ma alla fine la
maggioranza favorevole è stata superiore alle previsioni.
Dei 250 delegati che compongono il Sinodo 176 hanno votato a favore, 62
contro e 11 si sono astenuti. A decidere per il sì è stata dunque una
maggioranza ampia, ma ciò non toglie che nella Chiesa svedese si possa
aprire un periodo di tensioni che porteranno alcuni pastori a rifiutarsi
di celebrare nozze gay. In una conferenza stampa che si è tenuta al
termine dei lavori, il vescovo Esbjorn Hagberg si è detto preoccupato
per i contrasti che ora potranno accrescersi nei rapporti con le grandi
chiese del mondo. Al contrario l'Arcivescono Anders Wejryd non ritiene
che vi saranno profonde fratture. "I cambiamenti - è stato il suo
commento - comportano sempre tensioni e dissidi. Ma non credo che
rimarremo a lungo proprio soli". Wejryd ha aggiunto che questa svolta ha
a che vedere con lo scarso valore che in Svezia hanno le tradizioni in
rapporto ai diritti ed ha ricordato che fin dagli anni 90 i vescovi
della Chiesa di Svezia si erano espressi unanimemente a favore delle
relazioni omosessuali. Del resto nel Paese, prima ancora che per le
persone dello stesso sesso venisse introdotto il matrimonio civile, le
coppie gay venivano riconosciute come coppie di fatto ed avevano
ottenuto il diritto all'adozione. Il pronunciamento del Sinodo
naturalmente viene accolto con entusiasmo dall' organizzazione cristiana
degli omosessuali EKHO, che raggruppa anche i bisessuali e i
transessuali. "La decisione - si legge in suo comunicato stampa - mostra
che quella svedese è una chiesa aperta, e che si guarda con serietà
all'amore fra le persone dello stesso sesso".
http://it.narkive.com/2009/10/23/3609375-ansa-viva-gli-sposi.html
Dopo il sì alle unioni civili, il sinodo luterano ammette quelle religiose
In Svezia nozze gay anche in chiesa
di Livia Sansone
COPENAGHEN - In Svezia, a partire dal primo novembre le coppie gay, già
ammesse da alcuni mesi alle unioni civili, potranno sposarsi anche in
chiesa. La decisione é stata presa oggi a larga maggioranza dal Sinodo
generale della Chiesa luterana svedese, la prima delle grandi chiese del
mondo pronte a consentire che le persone dello stesso sesso possano
unirsi in matrimonio con il rito religioso. Il dibattito all'interno e
fuori della chiesa è stato ampio e tormentato a partire dalla primavera
scorsa, quando è entrata in vigore una legge che consente agli
omosessuali il matrimonio civile. Contrasti sono emersi anche oggi nella
riunione del Sinodo che si è tenuta ad Uppsala, ma alla fine la
maggioranza favorevole è stata superiore alle previsioni.
Dei 250 delegati che compongono il Sinodo 176 hanno votato a favore, 62
contro e 11 si sono astenuti. A decidere per il sì è stata dunque una
maggioranza ampia, ma ciò non toglie che nella Chiesa svedese si possa
aprire un periodo di tensioni che porteranno alcuni pastori a rifiutarsi
di celebrare nozze gay. In una conferenza stampa che si è tenuta al
termine dei lavori, il vescovo Esbjorn Hagberg si è detto preoccupato
per i contrasti che ora potranno accrescersi nei rapporti con le grandi
chiese del mondo. Al contrario l'Arcivescono Anders Wejryd non ritiene
che vi saranno profonde fratture. "I cambiamenti - è stato il suo
commento - comportano sempre tensioni e dissidi. Ma non credo che
rimarremo a lungo proprio soli". Wejryd ha aggiunto che questa svolta ha
a che vedere con lo scarso valore che in Svezia hanno le tradizioni in
rapporto ai diritti ed ha ricordato che fin dagli anni 90 i vescovi
della Chiesa di Svezia si erano espressi unanimemente a favore delle
relazioni omosessuali. Del resto nel Paese, prima ancora che per le
persone dello stesso sesso venisse introdotto il matrimonio civile, le
coppie gay venivano riconosciute come coppie di fatto ed avevano
ottenuto il diritto all'adozione. Il pronunciamento del Sinodo
naturalmente viene accolto con entusiasmo dall' organizzazione cristiana
degli omosessuali EKHO, che raggruppa anche i bisessuali e i
transessuali. "La decisione - si legge in suo comunicato stampa - mostra
che quella svedese è una chiesa aperta, e che si guarda con serietà
all'amore fra le persone dello stesso sesso".
http://it.narkive.com/2009/10/23/3609375-ansa-viva-gli-sposi.html
Gay/ I luterani italiani benediranno le unioni omosessuali
Gay/ I luterani italiani benediranno le unioni omosessuali
Roma, 22 apr. (Apcom) - La Chiesa cattolica no, e neppure la Corte costituzionale, ma la Chiesa luterana in Italia, piccola minoranza protestante, si prepara a benedire le coppie gay. "Per quanto riguarda la benedizione delle unioni di vita - che non può e non deve essere confusa con una celebrazione nuziale - la Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) intende iniziare un processo di riflessione sulla realtà delle unioni di vita differenti da quelle della famiglia classica", si legge in un comunicato. "L'esperienza pastorale porta quotidianamente a contatto con queste diverse e nuove forme di convivenza, determinando la necessità di accompagnare persone che cercano supporto nel vivere la loro particolare situazione in Italia e sollecitando una comprensione più ampia e profonda da parte della Celi di questo fenomeno". Il comunicato rende noto che da venerdì 30 aprile a lunedì 3 maggio si svolgerà, presso il centro Carraro di Verona, l'assemblea del Sinodo dei luterani italiani, guidato dal 2008 da due donne, la presidente Christiane Groeben e la vicepresidente Caroline von Hohenbuehel. "Al centro dei lavori di quest'anno, ci saranno in particolare l'elezione del Decano e del Vicedecano nonché il dibattito sulla benedizione delle unioni di vita e la presentazione del nuovo innario della Celi". La nota ricorda che la prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano di Martin Lutero nel 1517. I Luterani presenti in Italia e riuniti nella Celi sono circa 7mila e il loro riconoscimento giuridico avviene il 20 aprile 1993 con la firma dell'Intesa con lo Stato italiano.
http://www.apcom.it/news/rss/20100422_211925_dc0c97_86985.html
Roma, 22 apr. (Apcom) - La Chiesa cattolica no, e neppure la Corte costituzionale, ma la Chiesa luterana in Italia, piccola minoranza protestante, si prepara a benedire le coppie gay. "Per quanto riguarda la benedizione delle unioni di vita - che non può e non deve essere confusa con una celebrazione nuziale - la Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi) intende iniziare un processo di riflessione sulla realtà delle unioni di vita differenti da quelle della famiglia classica", si legge in un comunicato. "L'esperienza pastorale porta quotidianamente a contatto con queste diverse e nuove forme di convivenza, determinando la necessità di accompagnare persone che cercano supporto nel vivere la loro particolare situazione in Italia e sollecitando una comprensione più ampia e profonda da parte della Celi di questo fenomeno". Il comunicato rende noto che da venerdì 30 aprile a lunedì 3 maggio si svolgerà, presso il centro Carraro di Verona, l'assemblea del Sinodo dei luterani italiani, guidato dal 2008 da due donne, la presidente Christiane Groeben e la vicepresidente Caroline von Hohenbuehel. "Al centro dei lavori di quest'anno, ci saranno in particolare l'elezione del Decano e del Vicedecano nonché il dibattito sulla benedizione delle unioni di vita e la presentazione del nuovo innario della Celi". La nota ricorda che la prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano di Martin Lutero nel 1517. I Luterani presenti in Italia e riuniti nella Celi sono circa 7mila e il loro riconoscimento giuridico avviene il 20 aprile 1993 con la firma dell'Intesa con lo Stato italiano.
http://www.apcom.it/news/rss/20100422_211925_dc0c97_86985.html
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